Archivio | febbraio, 2012

PAT, qualche novità?

17 feb

Il sindaco Dussin, qualche giorno fa, è uscito sui giornali dicendo che cambierà il PAT perchè a Castelfranco c’è troppo cemento.

Sul PAT di Castelfranco avevamo già depositato due osservazioni, e nel periodo precedente avevamo sollevato alcune questioni.

Il Sindaco agirà sul piano degli interventi, non ridimensionando la colata di cemento, ma (a quanto pare) dilazionandola nel tempo, tutto questo senza pensare a un volto nuovo per la nostra città che continuerà inesorabilmente ad ingrigirsi.

Qui di seguito un comunicato stampa a riguardo.

Accogliamo con favore la notizia che Dussin ridimensiona la colata di cemento voluta dalla giunta Gomierato.

Da subito avevamo denunciato l’assurdità di un PAT che prevedeva una crescita demografica troppo consistente, e che la necessità di nuovi alloggi era sproporzionata alla reale richiesta.

Diminuire il numero di nuovi appartamenti previsti dalla precedente giunta non è sufficiente per il rilancio della nostra Città.

Il PAT disegna non solo l’urbanistica di Castelfranco ma ne descrive lo sviluppo nei prossimi anni, se la giunta Gomierato faceva perno sul mattone per far girare l’economia, ora si deve pensare a una città che sia realmente a misura di cittadino: difendere il verde potenziandolo, recuperare gli edifici abbandonati prima di fare case nuove, pensare a piste ciclabili, zone limitate al traffico, centri di aggregazione e di cultura alternativi ai centri commerciali.

Il sindaco dichiara che vuole ascoltare le associazioni e gli attori economici Castelfranco: sfrutti questa opportunità per mettere in pratica la Democrazia Partecipata, ascoltando tutti i cittadini, non soltanto i soliti portatori d’interesse.

Simone Marconato

Le commesse in sciopero ai Giardini del Sole

2 feb

Il 29 gennaio le commesse de Giardini del Sole hanno scioperato contro le aperture domenicali.

Queste aperture fanno bene solo alla grane distribuzione, massacrano i piccoli negozi, ma soprattutto usano il ricatto della crisi per piegare ancora di più i lavoratori: la cgil aveva già denunciato lo sfruttamento dei lavoratori del commercio, e ovviamente il governo Monti ha pensato invece di procedere liberalizzando gli orari.

Questo sciopero è importante perchè pone delle questioni che non possono essere ignorate: non si può accettare che la ricetta per uscire dalla crisi passi attraverso lo sfruttamento di lavoratori già sacrificati,non si può accettare che la società debba essere concentrata sul consumo.

A smascherare la baggianata dell’apertura domenicale basta  il fatto che non si creano posti di lavoro, ma si aumenta il carico di ore ai dipendenti già in organico.

Grave è stata la decisione da parte dell’amministrazione comunale che, diversamente da quanto ha fatto Padova, non ha proceduto con verbali e sanzioni.

Qui e qui due interventi a riguardo.

Simone Marconato, Federazione della Sinistra Castellana e Pedemontana

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.