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Picchiatori fascisti devastano un locale a Montebelluna

11 nov

La notte tra sabato 9 e domenica 10 ottobre, presso l’osteria “Tocchetto” di Montebelluna è avvenuto un fatto increscioso: un gruppo formato da una quindicina di giovani teste rasate si è avventato nel locale e, armato di catene spranghe e bastoni ha dato vita a un pestaggio ai danni di alcuni ragazzi intenti a consumare le loro bibite. Il parapiglia si è concluso con diversi feriti tra i ragazzi inermi e sorpresi da tanta violenza immotivata.Cinque hanno avuto bisogno di medicazioni al pronto soccorso di Montebelluna.

Quella sera l’osteria “Tocchetto” ospitava un raduno di giovani skaters, e in generale in questo locale si radunano giovani alternativi, probabilmente sgraditi alle teste rasate.

Il titolare dell’osteria è riuscito ad avvisare i carabinieri, sopraggiunti dopo un quarto d’ora. Al loro arrivo i picchiatori si sono dileguati anche se, nei giorni successivi grazie ai riconoscimenti sono state formalizzate 7 denunce e 16 riconoscimenti. Alcuni dei denunciati erano noti alle forze dell’ordine per episodi simili.

Il titolare del locale, sconvolto da tanta violenza ingiustificata e a sua volta minacciato e percosso, ha subito danni ingenti in primo luogo per la devastazione del locale, in secondo luogo perché nella settimana successiva un provvedimento del questore su indicazione della Digos ha imposto la chiusura per tre giorni del locale, in quanto si temevano nuovi raid da parte dei neofascisti.

Solidarietà agli avventori del locale ed al suo titolare sono arrivate dall’Anpi montebellunese e dai partiti politici.

A Montebelluna vi è una presenza cospicua di Forza Nuova, partito politico neofascista. Da diversi anni a Montebelluna si assiste a episodi oltre al limite della legalità: le minacce all’ex sindaco Puppato, un’auto data alle fiamme con dedica particolare all’Islam, i manifesti abusivi particolarmente evidenti e razzisti, le scritte sui muri, gli adesivi presenti in tutta la città e inneggianti a valori xenofobi, omofobi e razzisti.

Enrico Baldin

La Lega a Castelfranco parte male: confonde sicurezza con discriminazione

21 apr

Le prime dichiarazioni del neo sindaco leghista Dussin sono sugli immigrati: controlli severi sugli immigrati che chiedono la cittadinanza e sgombero di “campo nomadi”.
Di seguito la nostra risposta.
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Già dalle prime frasi la Lega di Castelfranco sembra voler mostrare il suo lato peggiore.
Crediamo che la questione della sicurezza sia affare serio, da trattare con misura nel miglior interesse dei cittadini, ci pare che invece la Lega di Castelfranco abbia scelto di usarla come una clava per fare propaganda.
Accanirsi contro gli immigrati tentando di accentuare fratture sociali nel nostro comune è irresponsabile, anziché creare caccia alle streghe e tensioni sarebbe meglio investire sull’integrazione. Invocare chiusure di campi rom che a Castelfranco non ci sono (magari riferendosi a una o due roulotte), volendo far credere che vi sia un problema che non c’è, è cosa disgustosa e censurabile.
Dussin dice di non volere a Castelfranco immigrati senza una assicurazione sanitaria privata o con redditi inferiori a 5000 euro? Se valessero le stesse regole anche per gli italiani vorremmo vedere gli effetti…magari su qualche facoltoso evasore totale come ce ne sono anche troppi qui al nord.
Discriminare in base al paese di nascita è folle, sembra che la Lega preferisca uno scippatore o un evasore italiano ad un onesto lavoratore senegalese privo di assicurazione sanitaria privata, è chiaro che questo modo di ragionare non funziona.
Non vorremmo che ora da 10 anni di amministrazione apolitica e assente si passi ad una autoritaria e intollerante, Castelfranco non ha proprio vie di mezzo!

Federazione della Sinistra
comitato della Castellana

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