Il punto privilegiato per godersi le mura, una delle pazze medievali più suggestive d’Italia, ogni giorno è soffocato dalle macchine.
A nulla sono servite le iniziative di privati cittadini e di associazioni che chiedevano di chiudere la piazza al traffico, almeno nei giorni festivi; il sindaco Dussin in un confronto pubblico si è già espresso a riguardo affermando che, se non ci sono delle iniziative (come la sagra del radicchio o il festivalshow), la piazza può restare così com’è.
E’ evidente che serva una svolta radicale: non è possibile lasciare soffocare i monumenti storici di Castelfranco che, anno dopo anno, si degradano a causa del traffico. Vivere la propria città vuol dire poter sfruttare dal punto di vista paesaggistico, storico e culturale ogni risorsa che ci viene data, e non sfruttarla dal punto di vista immobiliare: chiudere Piazza Giorgione al traffico significherebbe avere un punto di forza in più a livello turistico e ambientale, fare della piazza una meta culturale, uno spazio da riempire e non solo un parcheggio scambiatore.
Quanto ne guadagnerebbe in immagine Castelfranco? Quanto ne guadagnerebbero i polmoni di tutti noi che amiamo la nostra città?
Vengono sollevati due problemi alla chiusura della piazza: dove si mettono le macchine e come si fa a riempire lo spazio.
Chiudere la piazza è una scelta strategica per il ridisegno del centro storico. Una volta stabilità l’opportunità e la logica di questo atto, si riesce facilmente a trovare le soluzioni: potenziare i parcheggi periferici, disegnare dei percorsi pedonali per raggiungere il centro, avviare un servizio di tram dalle frazioni al centro, sono tutti atti che servono a lasciare le auto distanti dalle mura.
Avere la piazza libera è un potenziale anche dal punto di vista economico: infatti, per riempirla, basta coinvolgere le associazioni degli agricoltori della castellana e dare vita a un mercato ortofrutticolo a chilometri zero.
Simone Marconato
Da La Tribuna di Treviso di oggi.
Dussin si è affermato in modo netto, contrariamente ai nostri auspici. 56,91% per Dussin con 9608 voti, 43,09% per Sartor con 7276 voti.
Siamo a pochi giorni dal ballottaggio che deciderà il sindaco di Castelfranco Veneto.
Abbiamo riunito la sinistra, a partire da Rifondazione e dai Comunisti Italiani, nella 

