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Piazza Giorgione è un parcheggio

9 nov

Il punto privilegiato per godersi le mura, una delle pazze medievali più suggestive d’Italia, ogni giorno è soffocato dalle macchine.

A nulla sono servite le iniziative di privati cittadini e di associazioni che chiedevano di chiudere la piazza al traffico, almeno nei giorni festivi; il sindaco Dussin in un confronto pubblico si è già espresso a riguardo affermando che, se non ci sono delle iniziative (come la sagra del radicchio o il festivalshow), la piazza può restare così com’è.

E’ evidente che serva una svolta radicale: non è possibile lasciare soffocare i monumenti storici di Castelfranco che, anno dopo anno, si degradano a causa del traffico. Vivere la propria città vuol dire poter sfruttare dal punto di vista paesaggistico, storico e culturale ogni risorsa che ci viene data, e non sfruttarla dal punto di vista immobiliare: chiudere Piazza Giorgione al traffico significherebbe avere un punto di forza in più a livello turistico e ambientale, fare della piazza una meta culturale, uno spazio da riempire e non solo un parcheggio scambiatore.

Quanto ne guadagnerebbe in immagine Castelfranco? Quanto ne guadagnerebbero i polmoni di tutti noi che amiamo la nostra città?

Vengono sollevati due problemi alla chiusura della piazza: dove si mettono le macchine e come si fa a riempire lo spazio.

Chiudere la piazza è una scelta strategica per il ridisegno del centro storico. Una volta stabilità l’opportunità e la logica di questo atto, si riesce facilmente a trovare le soluzioni: potenziare i parcheggi periferici, disegnare dei percorsi pedonali per raggiungere il centro, avviare un servizio di tram dalle frazioni al centro, sono tutti atti che servono a lasciare le auto distanti dalle mura.

Avere la piazza libera è un potenziale anche dal punto di vista economico: infatti, per riempirla, basta coinvolgere le associazioni degli agricoltori della castellana e dare vita a un mercato ortofrutticolo a chilometri zero.

Simone Marconato

La Sinistra: noi come Cassandra

15 apr

Da La Tribuna di Treviso di oggi.

Marconato: dopo la sconfitta ci danno ragione

CASTELFRANCO. Non si placa la bufera nel centrosinistra. Dopo l’accusa di Bernardino Spaliviero, che denunciava gli errori della coalizione nella scelta di non fare le primarie e di optare all’ultimo per un candidato, Donata Sartor, poco conosciuto, a rincarare la dose ora ci pensa la sinistra. La Federazione della sinistra (Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista), al ballottaggio ha dato l’appoggio alla candidata del centrosinistra. Ma è ancora grande il rammarico di non aver trovato la sintesi giusta per una corsa compatta. «Come Cassandra: abbiamo predetto quanto sarebbe successo, ma nessuno ci ha ascoltato, salvo ricredersi dopo la sconfitta», accusa la Sinistra.
«Accolgo con sorpresa le affermazioni di Spaliviero – dichiara Simone Marconato, il candidato sindaco della Federazione della sinistra – Dà ragione a noi quando dice che non si può improvvisare un progetto amministrativo in poche settimane. (continua…)

Castelfranco alla Lega. Noi saremo opposizione a tutto campo

12 apr

Dussin si è affermato in modo netto, contrariamente ai nostri auspici. 56,91% per Dussin con 9608 voti, 43,09% per Sartor con 7276 voti.
Vedendo cos’è la Lega Nord nei comuni vicini siamo pronti per cinque anni di opposizione dura e puntuale a tutto campo, a partire dalla difesa degli spazi di partecipazione e democrazia per tutti nel comune.
Avremmo preferito farlo anche dall’interno del consiglio comunale, come avremmo preferito poter contrastare la Lega con un centro-sinistra più compatto e più netto nella sua proposta politica, che avesse potuto sfidare Dussin sui contenuti e sulla chiarezza di una politica dalla parte della gente.
Ora serve collaborazione tra tutte le forze di centro-sinistra all’opposizione per dare respiro a tutti coloro che non si sentono rappresentati da questo sindaco e per costruire in questi anni una proposta di alternativa vera e non improvvisata, che possa raccogliere i consensi della gente anche al ballottaggio.

CONSULTA I RISULTATI NEL DETTAGLIO

Per la Federazione della Sinistra della Castellana
Simone Marconato (ex candidato sindaco)
Enrico Baldin
Alessandro Squizzato

Perché votare Donata Sartor al ballottaggio

8 apr

Siamo a pochi giorni dal ballottaggio che deciderà il sindaco di Castelfranco Veneto.
Durante il primo turno abbiamo fatto del nostro meglio per portare nel dibattito i problemi legati alla crisi e per sostenere soluzioni concrete e di sinistra. Per noi è stato solo una tappa del lungo lavoro di costruzione della Federazione della Sinistra, a Castelfranco come in tutta Italia.
Ora però è il momento di fare una scelta netta per la nostra città.
Il 6 aprile rischiamo di svegliarci in una città amministrata dalla Lega Nord.
La stessa Lega che pochi giorni fa ha tuonato contro una conquista di civiltà come la Ru486, promettendo con i suoi governatori Zaia e Cota che le pillole sarebbero rimaste nei magazzini.
La stessa Lega che con Caner promette milioni di euro agli operai della Fervet, illudendoli in modo irresponsabile, e poi li nega sprezzantemente con Dussin.
La stessa Lega che propaganda intolleranza e razzismo, facendo finire città vicine alla nostra come Cittadella e Treviso sulle cronache nazionali per episodi umilianti.
In queste occasioni credo sia essenziale saper trovare i punti di unità e costruire dei “fronti democratici”. Ci siamo confrontati con Donata Sartor e abbiamo registrato la sua sostanziale convergenza su tre punti programmatici da noi sollevati e che riteniamo molto importanti per la città:
1)    La creazione di uno spazio comunale per giovani e associazioni 2) La difesa dell’acqua pubblica 3) Il rilancio della “commissione statuto e regolamenti”, con lo scopo di portare a termine il lavoro di estensione della democrazia e della partecipazione nel comune.
Pur nelle differenze che c’erano e persistono tra il nostro progetto di sinistra e quello che ruota attorno a Donata Sartor, su queste basi, ritengo sia doveroso andare a votare al ballottaggio e votare per lei, con la priorità, da noi sempre condivisa, di salvare Castelfranco dalla Lega Nord.

Simone Marconato
Ex candidato sindaco per la Federazione della Sinistra

Grazie ai castellani che ci hanno votato, ora al ballottaggio salviamo Castelfranco dalla Lega.

30 mar

Ringraziamo tutti i compagni e i simpatizzanti che si sono dati da fare in questa difficilissima campagna elettorale per le comunali di Castelfranco.
Sapevamo fin dall’inizio che la nostra corsa in solitaria sarebbe stata molto dura e che dal punto di vista elettorale non ci avrebbe portato moltissimi voti, ma abbiamo avuto l’occasione di parlare – praticamente soli – di crisi, occupazione, diritto alla casa e della spaventosa cementificazione di Castelfranco.
Dai moltissimi attestati di stima e riconoscimenti che abbiamo avuto dalla gente in queste settimane le nostre parole sono state ascoltate, anche se la forte polarizzazione che è avvenuta tra Sartor e Dussin ha fatto sì che non si tramutassero in voti.
È un inizio. L’inizio di un progetto politico, quello della Federazione della Sinistra, che punta al radicamento e che quindi non conosce scorciatoie.
Ora, al ballottaggio – come da noi sempre auspicato – tutti i nostri sforzi sono per impedire che la Lega e Dussin conquistino la nostra città, sarebbe davvero il peggiore dei mali.

RISULTATI

Video-risposta alle domande dei lettori di Uncastellanomidisse

25 mar

In questa campagna elettorale il confronto tra i candidati sindaco a nostro giudizio è stato troppo sfuggente. Poco “scontro” vero sulle questioni cruciali per la città e molta prudenza, proposte generiche, formule di circostanza.
Siamo abituati ad un altro modo di fare politica e abbiamo voluto dare un segnale di disponibilità noi per primi.
Simone Marconato ha risposto alle domande fatte dai lettori di www.uncastellanomidisse.it, cercando di non tralasciare alcun aspetto, ora invitiamo anche gli altri a fare altrettanto.

Il manifesto ufficiale per Castelfranco 2010!

8 mar

Avevamo promesso che avremmo stupito ed ecco in anteprima per i lettori del blog il nostro manifesto ufficiale per le comunali 2010!

Niente faccioni sorridenti e messaggi stantii buoni per tutti i colori e tutte le stagioni, noi la scelta di parte l’abbiamo fatta da tempo.
Vogliamo fare riflettere sulla crisi, su quello che sta succedendo ai lavoratori nella Castellana (l’esatto opposto di quanto raffigurato nella foto) e spingere la gente a farsi qualche domanda.
Quello che auspichiamo nel manifesto non è impossibile, lo deve pretendere una amministrazione comunale e lo possono ottenere i lavoratori se finalmente tornano uniti, come quelli nella scena, nel pretendere i loro diritti.
La sigla sopra i cancelli della fabbrica sullo sfondo è chiara per tutti i castellani…
Quelli nella foto sono tutti compagni della squadra, chi l’ha scattata pure; competenze e inventiva tutte autoprodotte, senza tirare in ballo costosi pubblicitari e professionisti, perché la nostra campagna elettorale è fatta senza sprecare soldi né nostri né tantomeno dei cittadini.
Chi può dire altrettanto?

Per i curiosi qui una spiegazione più dettagliata dell’idea del manifesto.

Comunali 2010: i nostri candidati

28 feb

Abbiamo riunito la sinistra, a partire da Rifondazione e dai Comunisti Italiani, nella Federazione della Sinistra. A Castelfranco siamo un gruppo molto assortito che mette assieme diversi giovani sotto i trent’anni e “vecchi compagni” che non hanno rinunciato a lottare per cambiare le cose. È una lista di lavoratori, di giovani, di attivisti di cui andiamo molto fieri.
Perché è fatta di gente normale, che lavora e rappresenta tutti gli aspetti della società reale colpita dalla crisi e che non trova mai spazio nei media e nella politica di VIP, avvocati e grandi redditi.
Siamo orgogliosi per la “benedizione” di Olga Bernardi, “madre nobile” dei comunisti castellani, come per la presenza dei molti operai in lista, come Igor Marchesan, RSU della GGP Castelgarden e Claudio Costa della BERCO. (continua…)

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