Si chiude con una vittoria di larga misura la battaglia condotta dal comitato “Oasi San Daniele” che da mesi si opponeva a un impianto a biomasse che sarebbe stato alimentato con olio di colza.
L’impianto avrebbe dovuto sorgere nella oasi di San Daniele, un’area di pregio naturalistico situata tra i comuni di San Zenone degli Ezzelini e Borso del Grappa. Area gia individuata una decina d’anni fa come possibile sede di una discarica che venne però respinta con vigore proprio dallo stesso comitato che oggi ha respinto le biomasse.
Proprio l’amministrazione comunale di Borso del Grappa eletta nel 2009, con la complicità della precedente amministrazione, dava la “tacita autorizzazione” ai privati per costruire quattro motori di cogenerazione che avrebbero dovuto bruciare olio di colza importata da chissà dove.
Il sindaco di Borso, il leghista Fabbian, non si è opposto entro i tempi previsti alla domanda depositata dai costruttori, permettendo loro di fatto di iniziare i lavori. Lavori che però sono durati meno di quarantotto ore, a seguito della ferma opposizione del Consiglio Provinciale, fatto convocare d’urgenza su richiesta dei consiglieri di Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà. A togliere le castagne dal fuoco è stato, però, il ricorso intentato dal Comune confinante di San Zenone, cui si è affiancata anche la Provincia. Ricorso vinto, con buona pace delle quattro aziende private in cerca di soldi facili a dispetto della salubrità dell’aria del Grappa e della bellissima oasi di San Daniele. Da parte sua, invece, l’amministrazione di Borso in costante e perenne ritardo, ha cercato di salire in extremis sul carro dei vincitori. Tentativo tanto inutile quanto imbarazzante: essa infatti è stata sconfitta su ogni terreno. A riprova di ciò, in particolare, la manifestazione svoltasi il primo sabato dello scorso luglio in cui 400 persone sotto il municipio di Borso chiedevano la testa del sindaco Fabbian.
La pietra miliare però è arrivata lo scorso febbraio, quando la Regione ha stanziato 49000 euro per la salvaguardia e la tutela paesaggistica dell’oasi di San Daniele. Esattamente quanto richiesto dalla Federazione della Sinistra in tutte le sedi istituzionali e durante quella partecipata manifestazione.
Enrico Baldin









