È triste prendere atto di come la Lega in ogni occasione utile si nasconda dietro a motivazioni burocratiche per scagliarsi contro l’Unità d’Italia.
Noi abbiamo esposto il Tricolore e chiediamo a tutti di fare altrettanto.
Difendere l’Unità d’Italia vuol dire difendere l’idea di pari diritti per tutti i cittadini in tutto il territorio nazionale, non è solo una sterile celebrazione.
Unità d’Italia significa anche Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, stessa qualità dell’acqua pubblica, della sanità, della scuola.
Dobbiamo essere in prima linea a difendere i diritti dei lavoratori contro gli attacchi distruttivi degli industriali miopi; dobbiamo difenfere il diritto all’acqua pubblica, per tutti, in tutto il territorio; non si può mettere in discussione il diritto alla salute, dando adito a differenziazioni nel Servizio Sanitario Nazionale e scegliendo di ritornare al nucleare; il Diritto allo Studio non può essere inteso come il privilegio di pochi.
Ecco perchè difendiamo l’Unità d’Italia.


La Federazione della Sinistra sostiene le iniziative di lotta della Fnsi, e aderisce alla manifestazione indetta per il 1 luglio. Anche la “giornata del silenzio” dei giornalisti, black out dell’informazione in concomitanza con la discussione del ddl Alfano alla Camera (il prossimo 9 luglio) deve essere una giornata di mobilitazione per tutti i democratici, in difesa del diritto dei cittadini ad essere informati.
“Scandaloso è il ricatto della Fiat sui lavoratori di Pomigliano: licenziati se scioperano, vincolati a saltare la mensa se l’azienda lo chiede. Scandaloso è il sostegno a questo ricatto espresso dal sistema istituzionale e da tutte le forze politiche parlamentari, opposizione compresa”.

