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Difendere l’Unità d’Italia

17 mar

È triste prendere atto di come la Lega in ogni occasione utile si nasconda dietro a motivazioni burocratiche per scagliarsi contro l’Unità d’Italia.
Noi abbiamo esposto il Tricolore e chiediamo a tutti di fare altrettanto.

Difendere l’Unità d’Italia vuol dire difendere l’idea di pari diritti per tutti i cittadini in tutto il territorio nazionale, non è solo una sterile celebrazione.

Unità d’Italia significa anche Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, stessa qualità dell’acqua pubblica, della sanità, della scuola.

Dobbiamo essere in prima linea a difendere i diritti dei lavoratori contro gli attacchi distruttivi degli industriali miopi; dobbiamo difenfere il diritto all’acqua pubblica, per tutti, in tutto il territorio; non si può mettere in discussione il diritto alla salute, dando adito a differenziazioni nel Servizio Sanitario Nazionale e scegliendo di ritornare al nucleare; il Diritto allo Studio non può essere inteso come il privilegio di pochi.

Ecco perchè difendiamo l’Unità d’Italia.

Picchiatori fascisti devastano un locale a Montebelluna

11 nov

La notte tra sabato 9 e domenica 10 ottobre, presso l’osteria “Tocchetto” di Montebelluna è avvenuto un fatto increscioso: un gruppo formato da una quindicina di giovani teste rasate si è avventato nel locale e, armato di catene spranghe e bastoni ha dato vita a un pestaggio ai danni di alcuni ragazzi intenti a consumare le loro bibite. Il parapiglia si è concluso con diversi feriti tra i ragazzi inermi e sorpresi da tanta violenza immotivata.Cinque hanno avuto bisogno di medicazioni al pronto soccorso di Montebelluna.

Quella sera l’osteria “Tocchetto” ospitava un raduno di giovani skaters, e in generale in questo locale si radunano giovani alternativi, probabilmente sgraditi alle teste rasate.

Il titolare dell’osteria è riuscito ad avvisare i carabinieri, sopraggiunti dopo un quarto d’ora. Al loro arrivo i picchiatori si sono dileguati anche se, nei giorni successivi grazie ai riconoscimenti sono state formalizzate 7 denunce e 16 riconoscimenti. Alcuni dei denunciati erano noti alle forze dell’ordine per episodi simili.

Il titolare del locale, sconvolto da tanta violenza ingiustificata e a sua volta minacciato e percosso, ha subito danni ingenti in primo luogo per la devastazione del locale, in secondo luogo perché nella settimana successiva un provvedimento del questore su indicazione della Digos ha imposto la chiusura per tre giorni del locale, in quanto si temevano nuovi raid da parte dei neofascisti.

Solidarietà agli avventori del locale ed al suo titolare sono arrivate dall’Anpi montebellunese e dai partiti politici.

A Montebelluna vi è una presenza cospicua di Forza Nuova, partito politico neofascista. Da diversi anni a Montebelluna si assiste a episodi oltre al limite della legalità: le minacce all’ex sindaco Puppato, un’auto data alle fiamme con dedica particolare all’Islam, i manifesti abusivi particolarmente evidenti e razzisti, le scritte sui muri, gli adesivi presenti in tutta la città e inneggianti a valori xenofobi, omofobi e razzisti.

Enrico Baldin

Ventura è morto impunito e senza pentirsi, sono ancora molti i fascisti fuggiaschi dalle colpe di quegli anni

4 ago

Noi ricordiamo i 17 morti di Piazza Fontana e tutte le vittime delle trame nere.

Venerdì a Castelfranco nella chiesa della Pieve verrà celebrata una messa in suffragio di Giovanni Ventura, il terrorista nero morto il 2 agosto in contumacia a Buenos Aires.
Ogni parente commemora chi vuole ed è affare della Chiesa Cattolica decidere chi ritiene meritevole e chi no di una celebrazione. Scelta su cui nessun altro a parte i fedeli hanno voce in capitolo ma sulla quale abbiamo tutto il diritto di avere un’opinione.
Da cittadini italiani, fedeli alla Costituzione e antifascisti a noi sta a cuore che non si scordi mai chi è stato, senza mai pentirsene, e cosa ha fatto Giovanni Ventura.
Dirigente del movimento neonazista Ordine Nuovo, è stato condannato per le 2 bombe a Milano il 25 aprile 1969, per 8 bombe esplose su diversi treni il 9 agosto dello stesso anno, che causarono 12 feriti. In tutto 21 attentanti in quell’anno, perno della strategia della tensione.
Ma su tutto il resto va ricordata la sua responsabilità, assieme a Freda, accertata legalmente nel 2005 per la strage di Piazza Fontana, in cui morirono 17 persone e rimasero ferite 105.
Giovanni Ventura non ha pagato per tutti i suoi crimini ed è fuggito in Argentina eludendo la polizia italiana, evidentemente per nulla pentito del suo ruolo nelle trame nere d’Italia e delle persone morte a causa sua.
Non crediamo che i morti siano tutti uguali. Sono diversi per ciò che hanno fatto in vita e per il peso delle loro azioni che durano nel tempo.
Noi commemoriamo i 17 morti di Piazza Fontana e le centinaia di morti e feriti delle trame nere, ricordiamo il male che i fascisti e i terroristi neri hanno fatto al nostro paese, anche per la necessità di far pagare il conto con la giustizia a quanti di loro per ambiguità, fughe e depistaggi la stanno ancora facendo franca.

Alessandro Squizzato
Federazione della Sinistra

Primo concerto della Liberazione a Castelfranco

19 apr

Per la prima volta Castelfranco avrà un vero concerto del 25 aprile in Piazza Giorgione.
È una iniziativa nata qualche giorno fa parlando tra giovani che in modi diversi fanno cultura e politica a Castelfranco, abbiamo sentito la necessità di ritagliare una spazio nella giornata del 25 aprile, di fronte a tutta la cittadinanza, per dare una voce meno formale ad alcuni di quei contenuti che nelle celebrazioni mattutine spesso ingessate hanno poco spazio.
La Liberazione non è solo una ricorrenza ma un modo per ricordare che la nostra Repubblica è antifascista e quindi di ispirazione anti-autoritaria e anti-razzista, che la Costituzione è nata dalla Resistenza e quindi che i valori della democrazia, dell’uguaglianza dei cittadini, la laicità dello Stato non devono essere “opinioni” ma garanzie per tutti.
In questi anni di feroce revisionismo storico, in cui con vere e proprie falsificazioni abbiamo visto gettare fango sui partigiani per indebolire i valori della Resistenza, in questi giorni poi in cui si sente parlare di riforme istituzionali, presidenzialismo, federalismo fiscale con tanta leggerezza, in cui il Parlamento ormai non fa altro che ratificare l’attività del Governo perdendo la sua centralità, crediamo vadano ricordati i principi della Resistenza e soprattutto che vadano trasmessi alle giovani generazioni.
Grazie all’opportunità del palco in piazza offerta dal personale del comune è nata l’idea di farlo con una festa, un concerto, organizzato con il patrocinio dell’ANPI e il supporto dell’associazione GIULEMURA, che si sta costituendo in questo periodo e riunisce giovani che vogliono costruire una offerta culturale e sociale alternativa nella Castellana, che crei dibattito e riflessione.
Domenica dalle 20.30 alle 23.00 si alterneranno sul palco gli Harrison Arson, un gruppo rock che molti conoscono bene, interventi di partigiani ed esponenti dell’ANPI e infine Ricky Bizzarro e Marco Ballestracci con i Radiofiera in blues.
Una occasione da non perdere e che speriamo da quest’anno, se avrà successo, potrà diventare un apputnamento fisso su cui investire per il futuro.

Alessandro Squizzato

25 APRILE A CASTELFRANCO

17 apr

Il 25 aprile come ogni anno ci sarà la celebrazione ufficiale a Castelfranco.
Alle 10.45 davanti al municipio partirà il corteo che passerà per i cippi e le lapidi commemorative per concludersi al teatro accademico.

Invitiamo tutti coloro che ancora credono nei valori sociali della Resistenza, che si oppongono al vergognoso revisionismo storico e agli attacchi alla Costituzione che da troppi anni la destra opera in maniera scientifica ad essere presenti e vigili.

Ci riuniremo tutti dietro allo striscione “ORA E SEMPRE RESISTENZA”, per dare il segnale che c’è ancora chi attribuisce al 25 aprile valori civili e sociali di uguaglianza, progresso, pace e democrazia e non li vuole vedere cancellati.


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