Sabato 4 e domenica 5 giugno a Roma si è tenuta la prima assemblea di Alternativa Ribelle – RibAlta, l’associazione politica che a partire dai giovani di Comunisti Italiani e Rifondazione cercherà di riunire una generazione di ragazzi e ragazze di sinistra.
Nei due giorni di lavori ho visto lo spirito giusto, la voglia di mettere da parte le questioni legate all’appartenenza a diverse organizzazioni, la FGCI e i GC, molto simili ma anche con tante diversità, e di lavorare su una agenda comune che punti ad aprire la nostra azione politica alle spinte sociali per il progresso e la difesa dei diritti.
I 4 workshop tematici hanno visto una discussione diretta ai contenuti, di alto livello, radicata nell’esperienza maturata negli ultimi anni di mobilitazioni all’interno dei movimenti della scuola e dell’università, del sindacato, delle mobilitazioni delle donne e dei “GLBTQI”, giungendo in generale a una buona sintesi su alcune proposte d’azione comune.
È stato approvato il comitato promotore nazionale, composto oltre che dal sottoscritto da Flavio Arzarello, Anna Belligero, Filippo Cannizzo, Gian Piero Cesario, Francesco D’Agresta, Alessia Di Donato, Diletta Gasparo, Lorenzo Lupoli, Luca Panicucci, Antonio Perillo, Angela Rosa Sinisi, Valerio Todeschini. Il compito di questo organismo sarà favorire la costruzione dell’associazione sul aiutando la nascita dei circoli territoriali per arrivare tra un anno al congresso vero e proprio.
Buon lavoro a tutti
Alessandro Squizzato
MANIFESTO POLITICO DI ALTERNATIVA RIBELLE – RIBALTA
Per la prima volta dalla nascita della Repubblica le nuove generazioni hanno prospettive ed aspettative peggiori di quelle precedenti.
Dopo la fase espansiva dei diritti e del benessere del secondo dopoguerra siamo ormai da anni entrati in una fase regressiva.
Il capitalismo ha portato a termine la sua rivoluzione passiva, imponendo un’ideologia che ha progressivamente scardinato le “grandi narrazioni” popolari e democratiche del Novecento e imposto una cultura dell’individualismo e dell’egoismo che ha accompagnato i processi di parcellizzazione del ciclo produttivo e di frantumazione del movimento delle lavoratrici e dei lavoratori.

I diritti sociali conquistati in anni di lotte e che sembravano ormai acquisiti vengono gradualmente smantellati: non abbiamo alcuna certezza di poter ottenere un’istruzione di qualità, un lavoro appagante e non precario, un salario dignitoso, l’accesso a forme di welfare e alla garanzia di una pensione.
La precarietà, raccontata come flessibilità a partire dagli anni ’90, ha invaso ogni aspetto della vita, non solo nel mondo del lavoro. È ciò che segna la nostra generazione e la contraddistingue, la rende quasi “unica”. L’aggregazione e l’organizzazione delle soggettività sono pratiche sempre più rare, perché a questa generazione precaria viene prospettato un orizzonte meramente individuale, in cui le generazioni e i lavoratori vengono costretti ad un conflitto fra loro che ci profilano come insanabile ed inevitabile. Continue reading




Il 28 aprile il quotidiano economico slovacco Hospodarske Noviny ospita l’annuncio “trionfale” di Elena Storari, della direzione della GGP Italy di Castelfranco Veneto dell’aumento della produzione dello stabilimento di Poprad, con relative 100 assunzioni e potenziamento delle teconologie. (







