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Quanto ci costa (davvero) l’energia dell’atomo

16 mar

di Giorgio Nebbia

Tutti vivi a Fukushima. Ricalco il titolo di un celebre libro di Dario Paccino, “Tutti vivi ad Harrisburg”, scritto dopo l’incidente alla centrale nucleare americana di Three Mile Island, vicino Harrisburg, appunto, in Pennsylvania. Anche allora, come oggi in Giappone, si ebbe un’interruzione del flusso di acqua che “deve” raffreddare continuamente il nocciolo di un reattore, quell’insieme di tubi in cui avviene la fissione dell’uranio (e del plutonio) con liberazione del calore. Se cessa il riscaldamento, anche se la reazione di fissione nucleare viene interrotta, gli elementi radioattivi all’interno dei tubi del “combustibile” continuano a liberare calore che può provocare l’idrolisi dell’acqua con formazione di idrogeno, quello che si è incendiato e ha provocato la (o le) esplosioni degli edifici delle centrali giapponesi. Non si può dire oggi quante persone siano state contaminate dalla radioattività, quante siano morte o moriranno per esposizione alle radiazioni. Di certo gli incidenti giapponesi hanno provocato l’interruzione della distribuzione dell’elettricità in vaste parti del paese che tanto aveva puntato, per soddisfare la fame elettrica delle sue fabbriche e città e metropolitane, su 55 centrali nucleari, a drammatica riprova della fragilità di questa tecnologia.
L’incidente ai reattori di Fukushima è il terzo importante nella storia dell’energia nucleare commerciale, lunga circa 14.000 anni-reattore (il numero dei reattori in funzione moltiplicato per gli anni di funzionamento di ciascuno): un incidente ogni circa 4.500 anni-reattore, un incidente in media ogni dieci anni quando sono in funzione, come oggi nel mondo, circa 450 reattori; una probabilità di incidenti molto maggiore di quella assicurata dai solerti venditori di centrali nucleari.
(continua…)

Il 25 Aprile a Castelfranco

28 apr

Primo concerto della Liberazione a Castelfranco

19 apr

Per la prima volta Castelfranco avrà un vero concerto del 25 aprile in Piazza Giorgione.
È una iniziativa nata qualche giorno fa parlando tra giovani che in modi diversi fanno cultura e politica a Castelfranco, abbiamo sentito la necessità di ritagliare una spazio nella giornata del 25 aprile, di fronte a tutta la cittadinanza, per dare una voce meno formale ad alcuni di quei contenuti che nelle celebrazioni mattutine spesso ingessate hanno poco spazio.
La Liberazione non è solo una ricorrenza ma un modo per ricordare che la nostra Repubblica è antifascista e quindi di ispirazione anti-autoritaria e anti-razzista, che la Costituzione è nata dalla Resistenza e quindi che i valori della democrazia, dell’uguaglianza dei cittadini, la laicità dello Stato non devono essere “opinioni” ma garanzie per tutti.
In questi anni di feroce revisionismo storico, in cui con vere e proprie falsificazioni abbiamo visto gettare fango sui partigiani per indebolire i valori della Resistenza, in questi giorni poi in cui si sente parlare di riforme istituzionali, presidenzialismo, federalismo fiscale con tanta leggerezza, in cui il Parlamento ormai non fa altro che ratificare l’attività del Governo perdendo la sua centralità, crediamo vadano ricordati i principi della Resistenza e soprattutto che vadano trasmessi alle giovani generazioni.
Grazie all’opportunità del palco in piazza offerta dal personale del comune è nata l’idea di farlo con una festa, un concerto, organizzato con il patrocinio dell’ANPI e il supporto dell’associazione GIULEMURA, che si sta costituendo in questo periodo e riunisce giovani che vogliono costruire una offerta culturale e sociale alternativa nella Castellana, che crei dibattito e riflessione.
Domenica dalle 20.30 alle 23.00 si alterneranno sul palco gli Harrison Arson, un gruppo rock che molti conoscono bene, interventi di partigiani ed esponenti dell’ANPI e infine Ricky Bizzarro e Marco Ballestracci con i Radiofiera in blues.
Una occasione da non perdere e che speriamo da quest’anno, se avrà successo, potrà diventare un apputnamento fisso su cui investire per il futuro.

Alessandro Squizzato

25 APRILE A CASTELFRANCO

17 apr

Il 25 aprile come ogni anno ci sarà la celebrazione ufficiale a Castelfranco.
Alle 10.45 davanti al municipio partirà il corteo che passerà per i cippi e le lapidi commemorative per concludersi al teatro accademico.

Invitiamo tutti coloro che ancora credono nei valori sociali della Resistenza, che si oppongono al vergognoso revisionismo storico e agli attacchi alla Costituzione che da troppi anni la destra opera in maniera scientifica ad essere presenti e vigili.

Ci riuniremo tutti dietro allo striscione “ORA E SEMPRE RESISTENZA”, per dare il segnale che c’è ancora chi attribuisce al 25 aprile valori civili e sociali di uguaglianza, progresso, pace e democrazia e non li vuole vedere cancellati.


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