Gli articoli di oggi di Tribuna e Gazzettino sulle nostre dichiarazioni.
Il Gazzettino, 22/08/2010
Squizzato della sinistra presenta una interrogazione in Regione
“Basta tagli all’ospedale”
Tagli e tempi lunghi per gli esami in Ospedale: interrogazione in Regione. L’ha preannunciata Alessandro Squizzato portavoce del Comitato Castellano della federazione della sinistra che attraverso un comunicato vuol rendere pubblica la posizione del gruppo in merito alla delicata situazione.
«Lo scandalo dei tempi infiniti per le prenotazioni di esami specialistici è solo la punta di un iceberg – spiega Squizzato – L’Usl 8, già da diversi anni, ha deciso di adottare un sistema che punta sull’esternalizzazione: appoggiandosi cioè a privati convenzionati per soddisfare la richiesta con un aumento non trascurabile dei costi». Ancora: «Di pari passo ha deciso di non investire sul personale lasciandolo numericamente al ribasso e costringendolo a turni di lavoro eccezionali. Figlio di questa cattiva gestione è pure lo scandalo spuntato pochi mesi fa sui part time e sulle ferie, a quanto sappiamo con scorrettezze da parte della direzione che fra l’altro non ha ancora dato risposte ai sindacati su come intenda affrontare questi problemi».
Ma oltre a tutto questo a preoccupare la sinistra, si legge, è anche la nuova manovra del governo che «gambizza» il servizio sanitario imponendo tagli che indubbiamente graveranno anche sulla qualità dei servizi offerti. «Siamo molto preoccupati per la limitazione del turn over dei dipendenti – prosegue Squizzato – C’è da aspettarsi di peggio, dopo lo scandalo emerso ultimamente. Cosa farà l’Ulss? Chiuderà dei servizi perché (come previsto dalla manovra del governo) potrà assumere solo un quinto del personale in uscita?».
Su questo punto Squizzato pretende risposte certe «in quanto i tagli imposti da Governo e Regione, a cui la direzione dell’Ulss 8 in questi anni si è adeguata senza fiatare, ricadono unicamente sulla salute dei cittadini e sui lavoratori della sanità».
La Tribuna di Treviso, 22/08/2010
“Liste d’attesa, interrogazione in Regione”
CASTELFRANCO. Liste d’attesa: parte una interrogazione in Regione. A presentarla sarà Pietrangelo Pettenò, consigliere della Federazione della sinistra. A pochi giorni dallo scoppio del caso liste d’attesa a cardiologia, non sono mancate dure reazioni a destra e sinistra. Il governatore Luca Zaia ha inviato al San Giacomo un ispettore, il segretario regionale per la sanità Domenico Mantoan. Arriverà domani con il compito di verificare la situazione e studiare in concerto con la dirigenza dell’Usl la strategia per uscire dall’emergenza. L’Usl ha annunciato l’assunzione di due nuovi medici. «Lo scandalo dei tempi infiniti per le prenotazioni di esami specialistici è solo la punta di un iceberg – dice Alessandro Squizzato, portavoce della Federazione della Sinistra castellana – l’Usl 8, già da diversi anni, ha deciso di adottare un sistema non condivisibile, appoggiandosi a privati convenzionati per soddisfare la richiesta con un aumento non trascurabile dei costi. Di pari passo ha deciso di non investire sul personale lasciandolo numericamente al ribasso e costringendolo a turni di lavoro eccezionali. Oltre a questo preoccupa la nuova manovra del governo che gambizza anche il servizio sanitario imponendo tagli che indubbiamente graveranno anche sulla qualità dei servizi offerti. Siamo molto preoccupati per la limitazione del turn over dei dipendenti. Di scandali come quello emerso in questi giorni c’è da aspettarsene altri. Cosa farà l’Usl? Chiuderà dei servizi perché, come previsto dalla manovra del governo, potrà assumere solo un quinto del personale in uscita? Su questo pretendiamo delle risposte certe in quanto i tagli imposti da Governo e Regione, a cui la direzione dell’Usl 8 in questi anni si è adeguata senza fiatare, ricadono unicamente sulla salute dei cittadini e sui lavoratori della sanità. Per fare chiarezza in merito ci rivolgeremo a tutti i livelli possibili». A difendere l’operato del governo in materia di sanità il sindaco Luciano Dussin, deputato della Lega Nord. «L’opposizione ha il diritto di criticare – risponde – ma dire come è stato fatto che il centrodestra ha fatto macelleria sociale non è esatto. Con Prodi nel 2007 sono stati girati 15 miliardi di euro «nostri» alle cinque regioni che con sistema sfondano i conti in sanità: Lazio, Campania, Sicilia, Calabria, Molise. Con la Lega al Governo nel 2008 in queste regioni non è arrivato nemmeno un euro per i deficit sanitari. Sono stati inviati i commissari per il risanamento, e le stesse regioni sono obbligate ad aumentare al massimo le tasse locali a casa loro. Nel complesso le risorse per la sanità messe in campo dal governo per il triennio 2010-2012 2010-2012 crescono di oltre 8 miliardi di euro. Sulla questione liste d’attesa la soluzione credo sia l’aumento della pianta organica, dato che da tempo l’Usl si trova con personale dipendente insufficiente a far fronte alla situazione». d.q.
